Napoletano unilateralmente adottato dall'AMOMU come lingua semiufficiale


Il napoletano è stato unilateralmente adottato come lingua semiufficiale dall'Arcipelago Multioceanico delle Micronazioni Unite (AMOMU).

Il napoletano è il linguaggio dell'Italia meridionale peninsulare, inclusa la città di Napoli. Non prende nome dalla città, ma dal Regno di Napoli, che un tempo copriva gran parte di questo territorio, e di cui Napoli era anche capitale.

In Italia, e soltanto in Italia, il napoletano è considerato dialetto, non godendo praticamente di alcuna salvaguardia o patrocinio, in un ambiente linguistico quasi esclusivamente italofono. La lingua riesce a sopravvivere, e nonostante lo schiacciante predominio della lingua italiana nella vita quotidiana in Italia, solo a causa delle tante canzoni napoletane che tutto il mondo adora, non solo gli italiani di tutta la penisola.

Nell'AMOMU l'inglese e l'italiano sono superofficiali, mentre il francese ed il russo godono di status ufficiale. Tuttavia, dal momento che una delle missioni nazionali dell'AMOMU è «preservare quanto più diversità linguistica sia pratica, culturalmente desiderabile, ed economicamente fattibile», questo non ha impedito a Intermicronational World di distribuire articoli in portoghese ogni giorno, dando alla lingua uno status de facto, e articoli sia in interlingua, sia in spagnolo sono stati sporadicamente distribuiti in passato, garantendo a quelle lingue uno status almeno semiufficiale. La lista è completa con il tedesco, che non è discriminato in alcun modo, ed il latino è accettato solo a scopi liturgici o accademici.

L'adozione del napoletano come lingua semiufficiale è stato in parte stimolato da un recente articolo del Sorrento Post, su un meraviglioso corso di lingua e cultura napoletana, che viene insegnato in una scuola media di Napoli. L'articolo afferma che il napoletano, come l'italiano, è una lingua che deriva dal latino. Questa dichiarazione fa del latino quasi un genitore del napoletano.

UMMOA Today si è messo in contatto col prof. Ermete Ferraro, il meraviglioso essere umano menzionato nell'articolo, per sapere cosa pensasse di quella teoria di discendenza linguistica, e lui ha affermato che «il napoletano non è una lingua derivata dal latino, né tanto meno un puro e semplice dialetto dell'italiano, bensì un idioma autonomo, che porta in sé la ricchezza delle radici greche ed osco-sannite (italiche, appunto), una prevalente componente latina, ma anche una serie di retaggi dovuti alle dominazioni che hanno caratterizzato la storia di Napoli, della Campania e di tutto il Sud (fra cui gli influssi arabi, francesi e spagnoli)». Risulta chiaro dalla risposta del prof. Ferraro, che il napoletano è più in debito con la lingua osca che con il latino.

Ispirazione e guida per il nome del governatore dell'AMOMU (derivato direttamente dalle sue radici osche), e per il nome della stessa AMOMU in napoletano, è stato cortesemente fornito dal prof. Ferraro:

Kaisiris Tallini

Arcipelago Multioceanico d"e Micronazzione Aunite (AMOMA)


"Napulitanamente": corso di lingua e cultura napoletana in una scuola partenopea
http://www.sorrentopost.com/napulitanamente-corso-di-lingua-e-cultura-napoletana-in-una-scuola-partenopea/

Lingua napoletana (Wikipedia)
http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_napoletana

Neapolitan unilaterally adopted by the UMMOA as a semiofficial language
http://ummoa.today/neapolitan-adopted.html
HMRD Cesidio Tallini [1, 2]
UMMOA Today